I 4 OGGETTI che vi faciliteranno il rientro in FALESIA!

Cosa portarsi dietro per una giornata in falesia? Ecco quattro oggetti che vi faciliteranno il rientro in falesia.



Vi sarete ritrovati tutti davanti ad una corda ingarbugliata e avrete dovuto sprecare ore a sistemarla per renderla di nuovo utilizzabile, cosa particolarmente spiacevole se si verifica quando, dopo tanto tempo, sei finalmente tornato in falesia e non vedi l’ora di mettere mano sulla roccia. La migliore soluzione a questo problema è un buono zaino portacorda, nel quale riporre ordinatamente la tua corda una volta finita la sessione di arrampicata, e un telo sul quale metterla mentre fai sicura, in modo che non si sporchi e riempa di terra. Il portacorda di Edelrid Drone II è ideale, dal momento che è dotato di telo annesso, se invece prediligete un unico zaino in cui inserire tutta la vostra attrezzatura allora vi consigliamo di optare per uno zaino come il Roxback di Camp. Andare in falesia con la borsa tipo Ikea si presenta come un'opzione allettante ai tanti , che, magari nuovi a questa disciplina, indugiano un attimo nell’acquistare tutta l’attrezzatura necessaria, ma vi assicuriamo che avere con voi un buono zaino o zaino portacorda, da mettere sulle spalle, e avere mani libere per gli avvicinamenti insidiosi è davvero essenziale. Poi mi darete ragione se vi ritroverete ad andare a scalare al Kaimano nel Finalese, dove dovrete scalare ancora prima di essere arrivati in falesia data la serie di ferratine e tratti difficili che vi troverete davanti. 


Enrico Veroonese


Vi sarete poi imbattuti tutti in vie belle e allettanti, che hanno però il primo rinvio ben alto da terra al punto da spaventarvi e farvi rinunciare a quello che poteva essere il progetto di una vita! In questi casi, basta avere con sé il Beta Stick Evo e il gioco è fatto! È facilissimo da usare: basta mettere corda e rinvio nel bastone e vi permetterà di rinviare da terra il primo e, perché no, anche il secondo chiodo. Ve lo potete portare dietro quando salite, grazie alla dotazione di un clip con cui agganciarlo all’imbrago, e qualora vi troviate di fronte ad un rinviaggio lungo e intimorente, potete chiamarlo in vostra assistenza. Un oggetto molto utile, soprattutto ora che dopo essere stati tanto fermi a causa della quarantena abbiamo i muscoli un po’ arrugginiti e la pelle ipersensibile alla ruvidezza della roccia. 



Se volete davvero scalare senza pensieri e non dover fare rifornimento di magnesite ogni movimento che fate, vi suggeriamo di partire solo dopo esservi spalmati sulle mani una buona dose di magnesite liquida. Molto più duratura di quella in polvere, vi permetterà di salire i primi metri della via senza pensieri e potrete poi andarne ad implementare l’efficacia con con l’uso di magnesite in polvere. La nostra preferita è la Secret Stuff di Friction Lab, che oltre ad essere molto efficace è anche alcohol free, non lascia odori sulla pelle e non causa disidratazione - da ricordare il fatto che in palestra sia invece obbligatoria la magnesite liquida a base di alcohol, per evidenti ragioni igieniche.

Da non sottovalutare è la scelta delle scarpette, in base alla via che intraprendete ci sarà sempre un paio di scarpe più adatte. Se siete tipi da placca, allora dovreste optare per un paio di scarpette morbide, possibilmente senza intersuola, che vi permettono di spalmare. Se invece vi ritrovate su vie miste, allora la scarpetta no edge si profila come la migliore soluzione, dato che è molto sensibile e vi permetterà grande precisione anche sugli appoggi meno netti. Se invece volete preservare i vostri polpacci ed avere una scarpa che vi sostenga il piede, optate per scarpette più rigide e strutturate.

Enrico Veronese

Dopo questa panoramica sull'attrezzatura che renderà la vostra esperienza in falesia molto più piacevole e meno drastica dopo lo stop causa lockdown, non vi resta che attrezzarvi e sbizzarrirvi sulle vostre vie preferite!
 

L'articolo è stato scritto da: Rebecca Cancellieri

Rebecca Cancellieri nasce a Genova, in Liguria, e grazie ai suoi genitori impara fin da piccola ad apprezzare gli sports all’aria aperta. A Finale Ligure scopre la passione per la scalata, che alterna a bici da strada ed alpinismo. Ama le vacanze all’insegna dell’outdoor fra mare e montagna! Dopo aver completato i propri studi in Lingue e culture moderne presso l’Università di Genova decide di prendersi un anno sabbatico in cui unisce l’utile al dilettevole con uno stage di 6 mesi presso l’headquarter di EpicTV a Chamonix Mont-Blanc.

Virginia Cancellieri

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