TRIDENT DU TACUL "Les Intouchables" (7b+) - Guida alla via

Se stai cercando una via per testare le tue capacità di fessurista, allora eccotene servita una!

 

Grazie alla calda estate, lo scorso Luglio Pietro e il suo socio Arnaud, si sono cimentati su una delle più famose vie di fessura su granito del Monte Bianco. La via si chiama "Les Intouchables", è sul Trident du Tacul e si sviluppa su otto lunghezze.

Di seguito troverete la descrizione della loro avventura, completa di qualche informazione sulla via e sulla sua storia "controversa".

La via - dal sito Camp to Camp
camptocamp.org

 

LA VIA:

Trident du Tacul,  Les Intouchables:

    - Impegno complessivo ED4

    - Tiro più duro 7b+,  grado obbligatorio 6b

    - Lunghezza 250 metri

    - Soste chiodate per essere scalata in 8 tiri di lunghezza variabile.

 

LA SUA STORIA:

La via è stata scoperta e chiodata da uno dei pionieri più attivi dell’arrampicata in libera sul Bianco, Michel Piola, nel 1988 con l’aiuto di H. Bouvard.

Oggi, come molte altre vie sui Satelliti del Bianco e grazie ad un lavoro di richiodatura recente, l’itinerario ha soste a spit usate anche per la discesa, ed è equipaggiata con spit su sezioni che non sarebbero proteggibili altrimenti.

Les Intouchables è una via di fessura. Il primo tiro è un 7a+ tonico su fessura strapiombante... un "ottimo" riscaldamento! Diversificano la via, il sesto tiro di 7b in placca e l’ultima lunghezza molto tecnica su spigolo gradata 6c+, ma da non sottovalutare!

La lunghezza più conosciuta, nonchè crux della via, è la fessura strapiombante di 30m di 7b+. La sua storia ha dell'interessante: all’apertura Piola, decise di attrezzarla completamente a fix. Era una linea molto innovativa e probabilmente il suo inventore non si aspettava che qualcuno avesse interesse nel scalare una fessura del genere in trad. Bisogna però ricordare, che il materiale per proteggersi in fessura allora, non era sicuramente avanzato come quello che abbiamo a disposizione oggi.

Il tiro chiave, 7b +
Pietro Picco

La prima libera della via si deve ad A. Ghersen, fortissimo scalatore che non avendo molta dimestichezza con gli incastri in fessura, la scalò quasi per intero in opposizione, gradandola 7c+. (Come dicono gli Americani, scalare in opposizione in fessura, in particolare su uno splitter crack come Les Intouchables, è una “spring loaded death”! Cosa vuol dire? Potremmo forse tradurlo con "una morte caricata a molla", ma non vogliamo drammatizzare! In pratica l’opposizione non permette di vedere bene la fessura per proteggersi, e ci fa schizzare via dalla fessura come una molla carica al primo errore).

Ripetizioni successive, e scalatori più dedicati a questo particolare stile di scalata, hanno gradato la via: 7b/7b+ (a seconda della misura della mano e delle capacità tecniche personali).

Nel 2005 D. Berthod decide che gli spit sono superati e li rompe tutti, pulendo la fessura. Sull’inutilità degli spit si trova d’accordo anche A. Honnold che nel 2016 ha realizzato la prima free solo della lunghezza!

Il primo tiro: 7a
Pietro Picco

 

PERCHÈ PROPRIO QUESTA VIA?

Oltre alla fama di cui gode, lo stimolo di cimentarmi su "Les Intouchables" mi è venuto l’estate scorsa uscendo da "Bonne Ethique" (una via più facile, ma imperdibile del Trident, gradata ED. 200m di sviluppo su 8 lunghezze). Sempre insieme ad Arnaud ci siamo trovati alla sosta alla base del bellissimo tiro chiave in fessura, e abbiamo persino potuto ammirare in diretta il tentativo on-sight della solidissima Nina Caprez che ha anche avuto il tempo di girarsi per qualche scatto durante la salita.

La mia performance non è stata così di successo: per quanto abbia portato a casa alcuni dei bei tiri precedenti, sul tiro chiave le batterie si sono esaurite ad un terzo della lunghezza... grande ghisa e molta stanchezza! Per fortuna Arnaud ha salvato l’onore della cordata riuscendo a chiudere il tiro al secondo tentativo. Chapeau! E ancora più chapeau a chi riesce nella libera a vista!

Nina Caprez sul tiro chiave
Pietro Picco

 

SE LA VIA NON E’ ABBASTANZA DURA:

Non c’è problema! Ci sono ben due varianti al tiro: appena a sinistra trovi la "Bassanini" 7c+ (prima libera G. Bassanini 1993) e "Super Purple" 8a (1 spit, prima libera N. Potard 2013).

 

SE LA VIA E’ TROPPO DURA:

Si può salire per la classica: la "Lépiney", salita nel 1919 senza l’uso di chiodi! Si arriva sulla stessa vetta di Les Intouchables, ma con molta meno fatica!

 

L'autore di questo articolo: Pietro Picco

Pietro Picco è cresciuto ai piedi del Monte Bianco e la montagna è la sua più grande passione. Pietro si è laureato in ingegneria navale nel 2011, dopo una parentesi di vela e mare durata fino al 2013 (anno in cui è tornato a vivere stabilmente a Courmayeur), dal 2015 lavora per la Fondazione Montagna Sicura, occupandosi di studiare i ghiacciai della Valle d'Aosta. In questo modo ha l’opportunità di frequentare l’alta montagna anche per fini non arrampicatori. Ha frequentato il corso per operatore del soccorso alpino valdostano e dal 2017 partecipa al 38° corso di formazione per aspiranti Guide Alpine della Valle d'Aosta.

L'autore di questo Articolo: Pietro Picco
Pietro Picco

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